FOOD

Natale sul Lago è anche una tavolozza di sapori e un viaggio fra le specialità e tradizioni culinarie di questo angolo di Piemonte: un modo “goloso” per farvelo conoscere.

Per stuzzicare il vostro appetito abbiamo scelto alcuni dei più rappresentativi ambasciatori di queste tipicità: una ristorazione centrale ed uno street-food fortemente ancorati ai prodotti dell’agricoltura e dell’allevamento che, fra le vallate delle nostre montagne, i pendii delle nostre colline moreniche e le estese pianure, riesce ad esprimere carne, latte, riso, vino che costituiscono la base di ciò che andrete ad assaggiare.

 
RISTORAZIONE CENTRALE

CELLA GRANDE

Un parterre di salumi e formaggi e altre proposte gustose calde accompagnate da un calice di ottimo Erbaluce.

Cella Grande by Bagnod si “trasferisce” temporaneamente sul lungolago, per essere protagonista dell’evento.
La location storica e affascinante è, invece, sulla collina che guarda il lago e domina, almeno in parte, l’abitato di Viverone.
Immersa fra i degradanti vigneti di Erbaluce, ci si arriva percorrendo un lungo viale dove ogni pietra ha una storia da raccontare...una storia lunga 10 secoli.
L’azienda, infatti, include fra le sue mura anche un antico convento benedettino di cui oggi rimane evidente il campanile romanico.
A Natale sul Lago Cella Grande si presenta con un allestimento “da urlo”, semplice ma raffinato, un servizio accurato a tavola, ricchi menù a pranzo e cena, sfiziosi “fuori-pasto” nei pomeriggi.

Ogni piatto proposto sarà un viaggio fra gli alpeggi delle montagne dell’alto Piemonte e le verdi campagne pianeggianti del Canavese, con prodotti tipici che vanno dal salame della Duja al salame di patate, dal tumet al gran gessato di pecora, dal cavolo verza di Montalto alle patate di montagna.
In accompagnamento non potrà mancare l’oro di questi territori, il bianco Erbaluce nelle sue 3 differenti versioni: fermo, spumante brut e passito.
 
STREET FOOD

FARINEL ON THE ROAD: le miasse della valle della Dora Baltea

Fra i primi grandi pionieri della “rivoluzione italiana” dello Street Food di qualità, riconosciuto Maestro del Gusto della provincia di Torino.

Ancora oggi, a distanza di anni, Marco è l’unico in Italia e nel mondo a proporre le “miasse”, un prodotto di origine secolare tipico del Canavese, una specie di piadina di polenta (fatta con farina di mais), cotta su ferri arroventati sul fuoco.
Da Farinel on the Road troverete le “miasse” preparate secondo l’antica e tradizionale lavorazione, solo con pregiata farina di mais, acqua di montagna e farcite in versione dolce o salata.
Un consiglio: non perdetevi la versione salata, farcita con prodotti locali: il salignun (una crema di ricotta alle erbe alpine e peperoncino), i salumi caserecci come il salame di patata (un insaccato di salame suino, pancetta, lardo e patate bollite) e tante altre bontà tutte rigorosamente a km. 0.

PASTIFICIO ARTIGIANO IL CASTELLO

I veri agnolotti piemontesi e i ravioli di magro con “seirass”. Nasce nel 1982 a Caravino, piccolo borgo sotto il castello della famiglia dei Valperga-Masino che per più di 10 secoli hanno influenzato le vicende del Canavese

In pochi anni diventa punto di riferimento per gli amanti della pasta fresca, accumula riconoscimenti, diventa Maestro del Gusto della provincia di Torino ed Eccellenza Artigiana della Regione Piemonte.
Da oltre 30 anni, quindi, la famiglia Colautti produce pasta fresca dal sapore tradizionale ma dalle caratteristiche moderne, fatta di ingredienti semplici e naturali, con un’attenta scelta delle materie prime, reperite spaziando fra Canavese e Biellese.
A Natale sul Lago verranno proposti gli agnolotti con ripieno di carne e conditi con sugo d’arrosto, ravioli di magro con ripieno di “seirass” degli alpeggi della Dora Baltea e, chissà, cos’altro bollirà in pentola!

RISO GOIO

Non solo il classico risotto, bensì piatti della tradizione piemontese e, talvolta, lombarda, reinterpretati in chiave street food.

Riso Goio 1929 street food nasce con l’obiettivo di divulgare la cultura del riso e far apprezzare l’elevata qualità del riso di baraggia.
L’ingrediente “principe” ed esclusivo non può che essere Riso Goio di baraggia biellese e vercellese DOP, prodotto dall’omonima azienda agricola: versatile per le svariate forme di cottura a cui si presta e adatto ad abbinamenti con prodotti ricercati e, soprattutto, di qualità.
A Natale sul Lago, come in molti altri eventi di cui Riso Goio è protagonista, si troveranno piatti tradizionali e piatti innovativi in grado di soddisfare chi ama i gusti della tradizione ma anche chi ricerca sapori nuovi e lontani dalla quotidianità.

Storia e Territorio
Quasi novant’anni di storia rendono inossidabile il sodalizio fra la famiglia Goio ed il riso di baraggia.
Era il 1929 quando il fondatore, Ernesto, si trasferì da Novara a Rovasenda, iniziando a coltivare i terreni agricoli dei Conti di Rovasenda, acquistandone poi negli anni una buona parte.
Nei primi anni ’60 in azienda arrivò Pietro e poi, più tardi, Emanuele, animato da grande passione ed ancora oggi convinto assertore della superiorità qualitativa del riso coltivato nel territorio della Baraggia.
Ma cos’è e dove si trova la Baraggia?
Ultimo lembo di savana europea, la Baraggia Biellese e Vercellese è un’area pedemontana che dai rilievi del Monte Rosa degrada dolcemente fino alle prima propaggini dell’abitato di Vercelli.
Le condizioni ambientali sono profondamente diverse da quelle della tradizionale risicoltura: clima areato e fresco per l’influenza delle vicine colline e montagne, terreno argilloso, acque che derivano direttamente dal ghiacciaio del Monte Rosa. Queste componenti, se da un lato causano una minor quantità di prodotto per ettaro, dall’altro conferiscono allo stesso caratteristiche uniche ed ineguagliabili.
Il riso di baraggia presenta minori dimensioni, sia in peso, sia in volume, ma maggiore compattezza e traslucidità: con la cottura acquista una superiore consistenza e una minore collosità, tali da renderlo apprezzato dai più raffinati intenditori e meritevole di fregiarsi del prestigioso riconoscimento di Riso di Baraggia Biellese e Vercellese - Riso DOP Italiano.

RISTORANTE GARDENIA

Zabaione spumoso al Passito di Caluso e fumante cioccolata calda...anche con gelato naturale.

Ristorante Gardenia, almeno per la gente del territorio canavesano, non ha bisogno di presentazioni: una storia familiare che dura da quarant’anni, stella Michelin dal 2000. Il ristorante si trova a Caluso in una villa ottocentesca nel centro del paese, dove la chef Mariangela Susigan esprime la cucina del territorio con originale e raffinata fantasia creativa.
Il ristorante vanta inoltre un magnifico orto itinerante al quale vengono affiancati il frutteto e i fiori, così che siano sempre presenti in carta piatti che lo raccontino. La chef, nella stagione primaverile, interpreta piatti con erbe spontanee che raccoglie personalmente nei prati e boschi incontaminati della Valchiusella.

Da qualche anno il Ristorante è anche itinerante, con proposte di street Food, l’Ortofritto per esempio, interpretazione vegetariana del classico fritto misto piemontese, ma anche panini gourmet e dolci.
Per l’evento Natale sul Lago la chef Mariangela proporrà la sua famosa ricetta dello Zabajone, utilizzando materie prime di altissima qualità e il Passito di Caluso del figlio Roberto, viticoltore canavesano.
Lo zabajone si potrà gustare accompagnato ai torcetti di Agliè e ai nocciolini di Chivasso. Si potranno gustare anche due tipi di torte, alle nocciole e alle pere e cioccolato.

NEVEDARANCE

Le anime di Nevedarance sono Alessia e Vera.

Provengono da esperienze lavorative molto diverse, scenografa una, costumista l’altra; con un radicale cambio di vita, quattro anni fa si sono buttate con passione in quella che ora è un’affermata realtà, affacciata sulla piazza principale di Caluso, fatta di dolcezza e cura dei dettagli.
La gelateria Nevedarance incontra subito il gusto del pubblico e diventa “Maestro del Gusto”.
Coerenti e fedeli alla loro filosofia, utilizzano solo materie prime di alta qualità reperite possibilmente presso produttori locali, come latte biologico, panna fresca da allevamenti piemontesi, frutta di stagione biologica.
A Natale sul Lago faranno assaggiare due tipologie di cioccolata calda, classica al latte e fondente, nonché il tradizionale “Bicerin” in chiave rivisitata, fatto di caffè, cioccolato e panna montata.

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ATTENZIONE: Ricordiamo che per i gruppi è obbligatoria la prenotazione per l'accesso alla manifestazione e ai parcheggi. LEGGI QUI